06-May . 06/05/2017 19:35

Il Dirigibile durante la Prima Guerra Mondiale

Il Dirigibile durante la Prima Guerra Mondiale

Introduzione ….

Buongiorno amici , colleghi in uniforme , ricercatori , storici , rievocatori , appassionati della nostra storia del secolo scorso , collezionisti ecc. , vi voglio presentare brevemente un velivolo che ha rappresentato tanto durante la prima guerra e cioè il Dirigibile , sono un Ufficiale dell’Esercito ( attualmente non più in servizio ) ed un collezionista di oggettistica varia militare e molto altro , come appassionato del volo , con questo semplice articolo cercherò di rappresentare alcune curiosità di questo velivolo che non ha avuto nel tempo un grande successo  ma che rappresenta un pezzo importante della nostra storia .

Il Dirigibile impiegato come strumento bellico .

Questo mezzo non è molto conosciuto alla massa  perché  dal suo inizio fino al termine produzione l’impiego riguarda solo una ventina di anni , queste macchine furono definite anche aeronavi.

Venne utilizzato dagli italiani per la prima volta agli inizi del 900 ‘ come strumento bellico durante la Guerra di Libia .

Divennero più famosi ed ebbero un largo impiego durante la prima Guerra Mondiale nel corso della quale l’utilizzo sul fronte terrestre dei dirigibili da bombardamento , pur essendo limitato ai voli notturni , si dimostrò estremamente utile sul campo di battaglia grazie al rilevante carico di bombe che trasportavano , per la precisione e l’efficacia del tiro e soprattutto perché con il loro impiego notturno completavano i combattimenti diurni degli aerei costringendo così il nemico ad una snervante attesa , una vigilanza ininterrotta e quindi una continua dispersione di uomini e mezzi .

Alcuni dettagli tecnici del Dirigibile .

  • L’azione tipica del dirigibile da bombardamento prevedeva lo studio accurato del terreno , arrivo sul bersaglio in completa oscurità , lancio simultaneo di tutti i 1.000-1.500 Kg di esplosivo ;
  • Salita alla massima quota possibile ;
  • Ritorno alla massima velocità avendo come difesa la sola quota e la mitragliatrice di bordo .

Tutto questo prevedeva doti non comuni di perizia , tenacia ed abnegazione da parte dei cinque componenti l’equipaggio .

I pericoli spesso non venivano dal nemico ma dalla nebbia e soprattutto dal freddo che poteva raggiungere i 30 ° sottozero con conseguente congelamento degli uomini e della strumentazione di bordo .

I cantieri Dirigibili .

Nel 1916 sono operativi tre cantieri dirigibili con relativo hangar :

  • Quello identificato con il N. 1  a Campalto ( VE ) ubicato nell’area dell’attuale aeroporto “ Marco Polo “ di Tessera ;
  • Quello identificato con il N. 2 a Boscomantico nelle campagne di Verona ;
  • Quello identificato con il N. 3 a Casarsa della Delizia nell’attuale area dell’Ale-Rigel .

Ne esisteva inoltre nella regione Friuli un altro cantiere identificato con il N. 4 sito in località Istrago di Spilimbergo .

Questo ultimo cantiere divenne operativo il 1 ° maggio 1916 con l’insediamento ad Istrago di un distaccamento del Battaglione Dirigibilisti , con il compito di procedere al montaggio di un hangar in ferro progettato e prodotto dalle Officine di Savigliano in provincia di Cuneo , le cui dimensione erano notevoli , 110 m di lunghezza , 44 m di larghezza , 32 m di altezza , una serrata con due possenti portoni con un particolare sistema di apertura – chiusura avente una base di oltre 15 m .

Caratteristiche del dirigibile italiano più famoso l’ “ M 9 “ .

Il dirigibile tipo “ M 9 “ presentava le seguenti caratteristiche :

  • Lunghezza 83 m , con un diametro di 17 m ed un volume totale di 12.500 metri cubi ;
  • Montava due motori Maybach da 165 cavalli e poteva raggiungere una velocità di ben 65 Km/h .

Il primo volo di collaudo avvenne il 15 giugno 1916 , mentre la partenza per le zone di guerra avvenne il 26 agosto 1916 in direzione Casarsa della Delizia , il Comandante di questo prestigioso velivolo fu il Cap. Valle che , il 9 settembre , alle ore 3 del mattino , ricevette l’atteso ordine di partire per la prima missione di guerra con obiettivo il Carso .

Nonostante la pioggia , il dirigibile raggiunge facilmente le postazioni nemiche sganciando sulle stesse ben 6 quintali di bombe da un’altezza di 1.850 m .

L’equipaggio era composto oltre che dal Comandante  Cap. Valle , dai piloti Cap. Gallotti e Cap. Leone , meccanici Serg. La Rosi e Serg. Regini , mitragliere sold. Cipollone (in piattaforma).

Saluti e ringraziamenti …

Un saluto ed un ringraziamento a tutti gli appassionati e non solo della nostra storia del secolo scorso , potete vedere tutti gli altri articoli sul mio blog “ Military Passion “ sui vari social e su Google in prima pagina .

 

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