2 anni fa . 09/01/2017 20:46

Lo zaino e l’ affardellamento nella Grande Guerra .

Lo zaino e l’ affardellamento nella Grande Guerra .

 

Buongiorno  amici , colleghi  in  uniforme , appassionati di storia , ricercatori , studiosi , collezionisti di oggettistica militare e non solo e molti altri ….. ,sono un Ufficiale dell’Esercito ( attualmente non più in servizio ) ed un collezionista , oggi vi voglio presentare un oggetto che ai nostri giorni fa sorridere ed il cui impiego è nettamente diverso da quello del passato e cioè lo “ zaino “ utilizzato dai nostri nonni .

Oggi parlare di zaino e di quello che può contenere , lo colleghiamo a ragazzi che vanno a scuola oppure a persone che vanno in gita , oltre un secolo fa invece i nostri nonni lo utilizzavano per andare in guerra a combattere .

 

Lo zaino e l’ affardellamento

L’ affardellamento  è l’ insieme dei materiali che il soldato doveva portarsi durante le marce : zaino , tascapane , giberne , tutti gli attrezzi necessari per lo scavo , quelli relativi alla cura della persona e dell’ uniforme , borraccia , gavette , munizioni , cappotto o mantellina , telo della tenda e relativi picchetti.

Tutti materiali che lo avrebbero reso autosufficiente per alcuni giorni .

Mediamente un soldato durante la Grande Guerra , fucile compreso , si caricava circa 25 – 30 Kg. di materiale.

Dopo i primi scontri ci si rese conto  che l’ affardellamento completo era di troppo impiccio per i soldati nel terreno devastato dalle esplosioni e tra i grovigli di filo spinato , cosi

l’ equipaggiamento del Fante in prima linea e nelle azioni di attacco era ridotto all’essenziale , le armi , le giberne , la borraccia e la gavetta , gli attrezzi di scavo , ed il tascapane con le razioni di riserva in caso di attacco.

Lo zaino con il suo contenuto e il resto del materiale personale era lasciato negli accampamenti delle retrovie .

Gli Ufficiali non marciavano con lo zaino , il loro bagaglio era custodito dagli attendenti che lo portavano su carri di trasporto e lo disponevano negli alloggi riservati .

 

Lo zaino italiano

Lo zaino italiano , di tela impermeabile , era di colore grigioverde,  mod. 1907 per truppe a piedi , anche le cinghie erano dello stesso colore .

Al suo interno vi era la biancheria di ricambio , l’occorrente per la pulizia personale , due razioni viveri di riserva e dodici caricatori da 6 cartucce  6,5 mm.  per il fucile Mod. 91 .

All’esterno erano arrotolati sulla sommità la mantellina , il telo da tenda ed i relativi picchetti .

La vanghetta o il piccozzino erano tenuti sul lato sinistro esterno , fissati da legacci in cuoio ,la gavetta invece era fissata all’esterno nella parte centrale.

Il tascapane Mod. 1907 , di materiale simile allo zaino , aveva legacci in cuoio .

In assetto di marcia era fissato sotto lo zaino , mentre in prima linea era portato , in assenza dello zaino , con la cinghia allungata a tracolla sul fianco sinistro posteriore.

Al suo interno era custodita la forma di pane , il gavettino e le posate , al suo esterno la borraccia Mod. 1917.

In prima linea all’interno del tascapane trovavano posto i viveri di riserva , pane , gallette , scatolette di carne e le cartucce .

 

Come collezionista , possiedo una borraccia italiana metallica ed un borraccia in legno tipo “ Guglielminetti Mod. 1909 “.

 

Lo zaino austriaco

Lo zaino della fanteria di linea austriaca del 1914 era il    “kabfelltornister “ mod. 1887 in cuoio di vitello con pelo, di colore marroncino rossiccio .

Al suo interno , contenute in modo rigidamente prescritto vi erano , a partire dal fondo , le razioni di riserva , scatolette di carne , gallette secche , sale e tabacco , caffè e zucchero in sacchetti di tela .

Sopra vi era il necessario per la pulizia personale , sapone , spazzolino da denti , pettine ed asciugamano .

Vi erano poi altri oggetti per la cura dell’uniforme : grasso per gli scarponcini , set con ago e filo.

Sulla sommità un cambio di biancheria intima compresa una panciera di lana.

Completavano la dotazione il materiale per l’accampamento, telo tenda e tre picchetti .

Sull’esterno dello zaino erano legati un paio di scarponcini di riserva e , attorno , il pastrano arrotolato con sopra la gavetta .

Sotto lo zaino era agganciato un bauletto dello stesso materiale dello zaino nel quale erano conservate le cartucce di riserva per il fucile Mannlicher , 16 caricatori da 5 colpi per un totale di 80 cartucce .

Il tascapane , una sacca di spessa tela color beige , si portava a tracolla sul fianco sinistro , al suo interno completavano la dotazione del soldato l’occorrente per fumare , le posate e gli strumenti per la pulizia del fucile ; in un altro scomparto trovavano posto le razioni di pane e la borraccia smaltata di colore azzurro contenente il caffè , posta in una taschina affinchè non si rovesciasse .

Nel corso della guerra la mancanza di materiali fece si che venisse distribuito al posto dello zaino di cuoio , troppo costoso ed elaborato da produrre , il “ Rucksack  tirolese “ , lo zaino floscio a sacco di tela con due grandi tasche esterne , già distribuito alle truppe di montagna .

 

Saluti e ringraziamenti

 

Come sempre un  doveroso  saluto e ringraziamento  a tutti gli appassionati  della nostra storia del secolo scorso , ai collezionisti e ricercatori , rievocatori , semplici curiosi di fatti , oggetti e personaggi che hanno fatto la storia  , potete vedere i miei articoli sui vari social sul mio blog “ Military Passion “ ……. e a risentirci al prossimo articolo.

 

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